
le mie rose

ancora rose..


scorci
del mio giardino in primavera
 due
piccoli ospiti |
La mia storia personale si è sempre
intrecciata con quella di qualche quadrupede peloso appartenente alla
specie canina; ho mosso i miei primi passi insieme a Till, setter
inglese di appena un mese più anziano di me, discendente dal famoso
Crismani. Dopo Till è arrivato Lampo della Marciola,
altro setter inglese, con il quale da bambina trascorrevo bellissimi
pomeriggi ad allenarlo sulle quaglie sotto la direzione di mio padre;
dopo Lampo è arrivato Zar, un cucciolo di levriero russo e forse la mia
vita è cambiata in quell'attimo in cui, avevo otto anni, incrociai lo
sguardo di quel cucciolo che mi guardava interrogativo e pieno di
dolcezza..lo sguardo del borzoi.
Dopo la perdita di Zar, vissuto dieci anni,
ho covato a lungo il desiderio di avere con me un altro borzoi, ma non
so se lo avrei davvero realizzato se in un giorno di pioggia
primaverile, mentre preparavo il mio ultimo esame universitario, un
cucciolo di borzoi non si fosse messo a scorrazzare sotto le mie
finestre. Detto fatto, laurea e borzoi. Quel borzoi si chiamava Sacha,
non era da expò, però mi avvicinò ulteriormente alla razza e con
l'entusiasmo del neofita iniziai a documentarmi sempre più..non erano
tempi facili perchè il world wide web era ancora un pò lontano.
Comunque sia, dopo Sacha, scomparso prematuramente, arrivò Irina del
Marchese di Rhieti e poco dopo il mio indimenticabile Rajalinjan Iceman.
Non mi sono avvicinata al borzoi con lo
scopo di allevare, l'intento iniziale era solo quello di godere della
compagnia di questa splendida razza, poi però, consigliata e supportata
da quella meravigliosa persona ed amica che è stata Minna Saarinen, ho
allevato la mia prima cucciolata e da lì, lo confesso, ci ho preso
gusto.
Sono arrivate altre cucciolate, discreti
successi in esposizione e mi sono appassionata sempre più
Nel 2002 il mio allevamento è stato
ufficialmente riconosciuto dall'ENCI e dalla FCI, ma ho ancora la
pretesa di considerarmi un allevatore, e non è falsa modestia;
allevatore è colui che ha selezionato la propria linea di sangue, quello
i cui cani sono riconoscibili per determinate caratteristiche
morfologiche, per determinati pregi (o difetti). Io sto solo iniziando e
per questo mi considero un aspirante allevatore o un allevatore in erba,
fate un pò voi.
La decisione di allevare mi
ha indotto alla scelta di vivere in campagna, affinchè i miei cani
potessero avere spazio e libertà; tutti i miei cani vivono a stretto
contatto con me ed a loro è riservata parte della mia casa; hanno a
disposizione una superficie recintata di circa 2000 metri quadri adibita
esclusivamente a loro nella quale possono giocare e correre
quotidianamente.
Il mio ideale di borzoi è
imprescindibile da un cane sereno ed equilibrato, nè timido, nè pauroso
e, soprattutto, privo di qualsiasi forma di aggressività, specie nei
confronti dell'uomo. Anatomicamente, la struttura del borzoi deve essere
tale da poter garantire il migliore espletamento della funzione
primordiale della razza, cioè la caccia a vista al galoppo. Questo si
traduce in angolazioni del posteriore sufficienti a poter produrre
buon impulso al movimento, linea dorso lombare solida ma elastica,
tronco di giusta lunghezza per garantire stabilità ma anche velocità,
scapola giustamente inclinata per poter galoppare in modo adeguato
e coprendo sufficiente terreno, metacarpo lievemente inclinato, piede di
lepre. Collo giustamente lungo in quanto fondamentale ai fini del
movimento, testa lunga e stretta, sia a fini aerodinamici, sia perchè la
testa è una delle caratteristiche distintive della razza ed è
fondamentale che rispecchi appieno lo standard
Il vivere in campagna mi ha
fatto scoprire un modesto pollice verde che mi ha portata ad
appassionarmi alle rose inglesi ed ai lillà, per scoprire poi che anche
il Granduca Nikolai Nikolaievitch è stato un valente ibridatore di
syringa ( lillà).. ..chiamiamola una bella coincidenza
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lo
spazio recintato a disposizione dei miei borzoi

Cabiria
che pensa a dove fare la corsetta



Ati che scorrazza nella neve
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